Loading

Le scelte alimentari degli italiani

La seconda edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy mostra una fotografia delle scelte alimentari degli italiani nel 2017 caratterizzata – rispetto alla prima edizione del 2016 – dall’aumento del consumo di prodotti alimentari free from e rich in, senza trascurare l’importanza dell’italianità.

“Non dirmi cosa mangiare, dimmi cosa sto mangiando”

Così Marco Cuppini –  Research and communication director GS1 Italy – sintetizza i risultati della seconda edizione dell’Osservatorio Immagino. In soli 6 mesi rispetto alla prima, infatti, l’interesse degli italiani verso i temi dell’informazione alimentare è cresciuto. I consumatori risultano così maggiormente attenti alle tabelle nutrizionali, alla provenienza dei prodotti, ai nuovi stili di vita e ai tanti claim presenti in etichetta.

Il Metaprodotto dell’Osservatorio Immagino

La metodologia di analisi dell’Osservatorio Immagino prevede l’individuazione del “metaprodotto”, ovvero un prodotto statistico che rappresenta i valori di calorie, proteine, carboidrati, grassi e fibre forniti da 100 grammi/100 millilitri di prodotto acquistato dagli italiani. Quest’ultimo viene elaborato calcolando la media ponderata dei contenuti nutrizionali presenti nelle etichette di 40.000 prodotti alimentari di largo consumo (nel caso delle fibre solo su 24.905 prodotti) nei reparti drogheria, alimentare, fresco, freddo e bevande.

La combinazione media dei valori di carboidrati, zuccheri, proteine, grassi, grassi saturi, fibre e calorie di un numero rappresentativo di item incrociati con i relativi dati di vendita consente di mettere a fuoco l’evoluzione nella formulazione dei prodotti di food & beverage commercializzati in Italia nei canali ipermercati.

Quali sono le maggiori tendenze delle scelte alimentare degli italiani nel 2017 rispetto al 2016? Scopriamolo!

L’Italianità nell’etichetta

Quasi 1 prodotto su 4 di quelli venduti in iper e supermercati – che rientrano nell’ analisi di Osservatorio Immagino –  richiama in etichetta l’italianità con claim come “solo ingredienti italiani”, “100% italiani“, “made in italy” o con loghi in etichetta o con certificazioni come la bandiera italiana e l’indicazione geografiche dell’Unione Europea (come Igp, Dop, Doc, Docg).

qualità italiana-food trend- certificazioni alimentari

 

La provenienza italiana agisce più come elemento rassicurante che attrattivo. Infatti, nonostante la pressione promozionale, il trend di vendita – rispetto alla prima edizione – dei prodotti con Bandiera Italiana è di solo + 1,2%, mentre per il claim Prodotto in Italia c’è addirittura una contrazione. Al contrario, la denominazione di origine – essendo una certificazione – trasmette al consumatore una promessa di qualità maggiore. Come possiamo notare dalla tabella in alto, questa caratteristica viene premiata con un aumento delle vendite che va dal 5,5% fino all’11,7% rispetto all’anno precedente.

Inoltre, “geolocalizzando” gli acquisti dei consumatori si è rilevato come essi siano legati alla propria terra di provenienza, una conseguenza anche del fatto che molte aziende locali non coprono l’intero territorio nazionale. I vini rappresentano il prodotto agroalimentare trasversalmente diffuso – da Nord a Sud –  nonostante la connotazione regionale. Altri prodotti, invece, restano espressione specifica di una regione come ad esempio la mozzarella di bufala in Campania e lo yogurt in Trentino – Alto Adige.

Il mondo del “Cibo senza” nella scelte alimentari degli italiani

Il mondo del “Cibo senza” (c.d. free from), secondo il report dell’Osservatorio Immagino, è diventato quello più rappresentativo delle scelte alimentari degli italiani in termini di giro d’affari. Infatti rappresenta il 18,4% dei prodotti alimentari monitorati (ad esclusione di acqua e alcolici), con una crescita del vendite in un anno del 3,1%.

food trend- italian lifestyle blog -brandessere

Le indicazioni “senza conservati”, “pochi grassi” e “senza conservanti” sono quelle più utilizzate in etichetta, ma che allo tempo non condizionano le scelte dei consumatori (i dati delle vendite in calo lo dimostrano) in quanto vengono considerati, oramai, dei prerequisiti basilari dei prodotti alimentari. Mentre emerge un’esigenza degli italiani verso l’acquisto di prodotti che permettono un’alimentazione sana, in particolare quelli a “limitato contenuto di zuccheri” (soprattutto tra confetture e creme spalmabili), “senza additivi” ( in particolare nei piatti pronti freschi) e “senza olio di palma“.

Da evidenziare, infine, il trend positivo di alcuni claim come “senza zuccheri aggiunti” dovuta all’affermarsi dei sostitutivi del latte e di nuovi prodotti salutistici nell’area della prima colazione; “senza sale” che avanza nei formaggi e in molte categorie della drogheria alimentare e “minor apporto grassi saturi” che interessano i prodotti da forno e i sostitutivi del pane (direttamente correlati all’eliminazione dell’olio di palma).

Cresce la scelta di prodotti ricchi o arricchiti di componenti salutari

Nell’anno terminato a giugno 2017 quasi 4 mila prodotti di largo consumo (a esclusione di acqua e alcolici) riportavano almeno un claim riferito al concetto di “cibo ricco di” (c.d. “rich in”) . Infatti, l’8,6% dei prodotti alimentari monitorati dall’Osservatorio Immagino sono super food.

food trend- dati osservatorio immagino -brandessere

 

Un fenomeno che coinvolge tutta l’Italia ed è proprio per questo che l’aumento dell’assortimento degli alimenti rich in viene accolto molto positivamente dagli italiani. In termini di offerta e vendita, mostrano un trend positivo i prodotti alimentari che segnalano sull’etichetta l’apporto di fibre o vitamine, mentre gli alimenti “ricchi di ferro” sono gli unici ad avere una tendenza al ribasso (-3,9% delle vendite).

Informazioni sull’etichetta prima di tutto

Dal report di Osservatorio Immagino emerge come la facilità nel reperimento delle informazioni di tipo nutrizionali, grazie alla diffusione dei social e al contributo degli influencer, abbia amplificato la diffusione di alcuni argomenti legati all’alimentazione: non basta che un alimento sia salutare, deve specificare anche le sue caratteristiche. 

Al già vario modello di alimentazione della Dieta Mediterranea si aggiungono nuovi alimenti come le zenzero, che in 12 mesi ha raddoppiato le vendite.