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La classifica delle città italiane per qualità di vita 2016

La classifica delle città italiane per qualità di vita è realizzata ogni anno da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma.

La classifica viene realizzata su un campione di 110 provincie italiane. L’obiettivo di questa indagine è quello di stimolare il dibattito sui percorsi da intraprendere per incrementare il benessere (non solo economico) delle comunità locali e misurare rendendo di dominio pubblico il gap dell’azione politica e amministrativa. Una metodologia caratterizzata da 9 dimensioni di analisi (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, tempo libero e tenore di vita), 21 sottodimensioni e 84 numero di indicatori di base.

Al primo posto della classifica delle città italiane 2016 è Mantova

Sale nella top ten Belluno. Crotone è all’ultimo posto, ma presenta degli indicatori come dimensioni criminalità e popolazione che sono considerati accettabili. Le tre grandi città italiane Torino, Milano e Roma -che quest’anno hanno cambiato sindaco  – presentano degli andamenti diversi: la prima, rispetto all’anno precedente, è salita di 6 posizione e si attesta alla 70° in classifica generale; Milano ne perde 7 ed è alla 56° posizione; Roma è all’88esima scendendo di ben 19 posizioni, 31 rispetto al 2014. Napoli, l’altro grande centro urbano italiano, perde 5 posizioni ed è al terz’ultimo posto.

La tendenza generale del Rapporto Qualità della vita 2016

Le provincie medio-piccole, con un numero di abitanti inferiore ad 1 milione, hanno una posizione stabile o in miglioramento, al contrario delle grandi provincie che hanno una popolazione che supera il milione. Le provincie Meridionali ed insulari hanno posizioni inferiori rispetto al Nord-Est e al Centro, che sembrano aver reagito in maniera più efficace alla crisi economica di questi ultimi anni.

È possibile scaricare il rapporto Qualità della vita 2016 realizzato da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma: qui il link.

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