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La “Milano da bere” grazie a Ramazzotti

Gli aperitivi del venerdì sera o quelli pre-serata, i locali di tendenza e le location alla moda, la vita notturna ed è subito “Milano da bere”.

Un’espressione giornalistica utilizzata ancora oggi e soprattutto negli ultimi anni, in seguito all’Expo nel 2015, per il fermento che sembra rivivere Milano, simile a quello degli anni ’80.

In quegli anni, infatti, viveva una sorta di rinascita e si prestava a diventare una piccola New York: iniziava ad essere protagonista della moda e della finanza e di conseguenza si popolava di modelle, stilisti ed esperti di finanza; lo stile yuppies prendeva sempre più piede caratterizzato da un modo di essere orientato all’ apparenza; e le prime televisioni private, come quella di Berlusconi, si facevano strada cambiano il modo di fare televisione italiano.

“Questa Milano da bere”

Fu in quello periodo che lo spot pubblicitario, per la promozione dell’Amaro Ramazzotti, divenne il simbolo di quell’epoca con il claim “Milano da bere”. Lo spot era un video che raccontava la giornata tipica milanese con sottofondo una voce narrante che descriveva la Milano di quei tempi e che recitava così:

“Sì Milano la città dell’Amaro Ramazzotti,

Milano che rinasce ogni mattina,

che pulsa come un cuore.

Positiva, ottimista, efficiente.

La città dell’Amaro Ramazzotti

che è nato qui 170 anni fa

 e che ancora oggi porta ovunque

e che ancora oggi porta dovunque questa Milano da vivere,

da sognare, da godere. Questa Milano da Bere.”

Storia dell’Amaro Ramazzotti, icona de la Milano da bere

Oggi, gli anni della storia dell’Amaro Ramazzotti sono 202. Tutto iniziò quando nel 1815 Ausano Ramazzotti inventò “un’armoniosa miscela di 33 diverse erbe e spezie in alcol di ottima qualità”. Poco dopo, nel 1848, nacque il primo locale Ramazzotti dove i milanesi si ritrovavano a gustare l’amaro in sostituzione del caffè. Poi da lì un cambio generazionale che portò alla crescita con uno stop nel periodo dei conflitti mondiali. Subito dopo la ripresa e via via fino a diventare icona, appunto, della Milano da bere e nella storia recente, nel 2009, ad essere il primo amaro italiano nel mondo a superare la soglia di 10 milioni di litri venduti.

“Milano da bere” è un’espressione che è molto di più che un modo di vivere la serata milanese, ma racconta di un periodo storico ed è nata grazie ad un brand che negli anni, per generazioni e generazioni, ha accompagnato i momenti di spensieratezza della città capoluogo della Lombardia.