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La Dieta Mediterranea, alimentazione e stile di vita

Viviamo la nostra routine quotidiana tra gli elementi della Dieta Mediterranea: il cibo italiano, le ricette made in italy e il nostro stile di vita. Dal 2010, la Dieta Mediterranea è patrimonio culturale intangibile dell’umanità. Nella motivazione, l’Unesco, mette in risalto numerosi aspetti che vanno ben oltre al semplice “sì, in Italia si mangia bene e sano”.

Scopriamo insieme le caratteristiche della Dieta Mediterranea, per essere italiani consapevoli e preparati.

La Dieta Mediterranea è uno stile di vita

Lo dice l’origine greca della parola Dieta, che vuol dire appunto “stile di vita”. Una parola che mette in evidenza una continuità e un modo di vivere che è un “modello di scambio sociale e di comunicazione, è affermazione e rinnovamento dell’identità familiare, del gruppo o della comunità”.

La dieta mediterranea mette in risalto i valori dell’ospitalità, della vicinanza, del dialogo interculturale e della creatività e un modo di vivere guidato dal rispetto per la diversità. Esso svolge un ruolo vitale in spazi culturali, feste e celebrazioni, riunendo persone di tutte le età, condizioni e classi sociali.”

Il premio Unesco per la Pace a Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, che nei giorni scorsi le è stato assegnato ne è una conferma.

La Dieta Mediterranea è un modello nutrizionale

La piramide alimentare mediterranea moderna (fonte INRAN –Istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e della Nutrizione) prevede come elementi cardini il consumo di cereali e di grassi vegetali. Ecco le indicazioni da seguire per un individuo sano tra i 18 e i 65 anni:

  • Nel menù dei pasti principali devono esserci i seguenti alimenti: frutta di stagione (1-2 porzioni); verdura di stagione (almeno 2 porzioni); pane, pasta, riso, couscous e altri cereali preferibilmente integrali (1-2 porzioni).
  • Ogni giorno bisogna mangiare: frutta di guscio, semi e olive (circa 1-2 porzioni); latte e derivati a ridotto, contenuto di grassi (2-3 porzioni); erbe, aglio, spezie e cipolla per ridurre l’uso del sale; olio d’oliva (3-4 porzioni); acqua (almeno 1 litro e mezzo) e vino (con moderazione).
  • Da consumare alcune volte alla settimana: pesce, crostacei, molluschi (almeno 2 porzioni); pollame ( 1-2 porzioni); uova (2-4 porzioni); legumi (almeno 2 porzioni).
  • Consumo moderato settimanale: salumi (non più di 1 porzione); carne rossa (non più di 2 porzioni); dolci (non superare le 2 porzioni).

Attività fisica regolare; scegliere alimenti di stagione e prodotti tipici della tradizione locale; cucinare come momento conviviale sono i comportamenti base che accompagnano l’alimentazione mediterranea.

Le origini della Dieta Mediterranea

Colui che etichettò l’alimentazione del bacino mediterraneo come “Dieta Mediterranea” fu il nutrizionista americano Keys. Negli anni ’50 realizzò  il “Seven country study”, il più grande studio epidemiologico della storia. Analizzò, infatti, lo stile di vita di 12.ooo in 35 anni di Italia, Stati Uniti, Jugoslavia, Olanda, Grecia, Finlandia e Giappone e scoprì che il modo di vivere del bacino mediterraneo allunga la vita.  E pensate che Pioppi, il paese in provincia di Salerno dove svolse la sua ricerca il  nutrizionista Keys, è la capitale della Dieta Mediterranea.

La Dieta Mediterranea è abilità e identità culturale

Infatti, nelle motivazioni elencate dall’Unesco viene dato risalto all’identità culturale mediterranea che è un’insieme di“abilità, conoscenze, riti, simboli e tradizioni riguardanti le colture, la raccolta, la pesca, la zootecnia, la conservazione, la lavorazione, la cottura e in particolare la condivisione e il consumo di alimenti“.

La Dieta Mediterranea comprende, infine,” l’artigianato e la produzione di recipienti tradizionali per il trasporto, la conservazione e il consumo di alimenti, comprese le piastre e gli occhiali in ceramica.

Non ci resta che lasciarvi con con il video Mediterranean diet realizzato dall’Unesco.

Alla prossima esperienza BrandEssere!