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Anche Trump sceglie le camicie di Angelo Inglese

Il 20 gennaio 2017 ore 18.00 (ora italiana) Trump, con una cerimonia di insediamento (“inauguration”), diventa  il presidente degli Stati Uniti d’America. Un’ inaugurazione che coinvolge molti artisti, ma che per la controversa personalità del futuro presidente americano ha visto molti rifiutare l’invito, tra questi anche due italiani: Andrea Bocelli e Il Volo.

In questo tipo di eventi internazionali un po’ di Made in Italy c’è sempre ed infatti, Donald Trump vestirà probabilmente con una camicia di Angelo Inglese.

Il brand di camicie G. Inglese Sartoria

Lo ammettiamo! G. Inglese Sartoria è uno di quei brand italiani che seguiamo volentieri sulla pagina Facebook perché si racconta con semplicità. Per questo, sappiamo da tempo che molte celebrità nazionali ed internazionali amano le camicie sartoriali realizzate a mano a Ginosa di Puglia.

Dietro a G.Inglese Sartoria c’è Angelo Inglese, che da 15 anni ha preso in mano le camicie di famiglia con l’obiettivo di farle conoscere a tutto il mondo. Ha iniziato questa “missione internazionale” inviando via web piccoli video in Giappone, perché sapeva che era un popolo molto educato al prodotto sartoriale e al cucito a mano.

Il primo committente famoso fu proprio il premier giapponese Yukio Hatoyama. Qui scatta subito l’aneddoto: era il 2010 ed il premier, già impopolare, sfoggia durante un’evento aperto ai comuni cittadini una camicia a scacchi multicolore. Per la stampa giapponese e internazionale, come la CNN, è un “fashion disaster” tale da diventare un caso politico. La stampa sapeva che le camicie venivano realizzate dalla sartoria pugliese e per questo Angelo Inglese dovette giustificare che, pur confezionando le camicie per il premier, quella in particolare non l’aveva realizzata lui. Da qui l’occasione per farsi conoscere dalla stampa estera e per raccontare le caratteristiche peculiari delle camicie G.Inglese Sartoria nel resto mondo.

La consacrazione avvenne quando realizzò la camicia per principe William che indossò durante il suo matrimonio con Kate Middleton.

Angelo Inglese è consapevole delle qualità del suo territorio e del potenziale che ha all’estero

La sua esperienza con i mercati internazionali lo rendono appassionato nel mettersi in gioco provando a valorizzare il Made in Italy. Lo fa sostenendo anche iniziative locali come Pecore attive, l’obiettivo del progetto è quello di avviare una micro-filiera di lavorazione artigianale della lana ovina da razze autoctone pugliesi. In una recente intervista ha dichiarato: “Tutto quello che era rifiuto (la lana ndr) diventa valore. L’impegno è di riportare il Made in italy, sotto un’altra forma, in queste zone“.

In questi giorni, Angelo Inglese è di scena al Pitti Uomo n.91 e ci piace segnalare una piccola parte della presentazione della capsule collection disegnata per Mad for Italy, progetto che vedrà la sartoria protagonista nello scenario Italo-americano.

Buona fortuna!

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