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Matera 2019, il programma culturale

Il 2019 si avvicina e Matera freme nell’attesa della sua grande occasione. Allo scoccare della mezzanotte di quest’anno, infatti, la cittadina lucana sarà finalmente Capitale Europea della Cultura. Un riconoscimento prestigioso che la vedrà al centro dell’attenzione internazionale come Matera 2019.

La Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha già selezionato 27 Project Leader che insieme andranno a comporre la metà del programma culturale. Appartenenti alla scena creativa lucana, animeranno con i propri progetti un calendario fitto di avvenimenti.

Per entrare già nel vivo della manifestazione, abbiamo selezionato alcune delle esperienze più interessanti che ci accompagneranno nel 2019. Ecco una piccola anticipazione dei loro progetti, raccontata dalla loro stessa voce.

Sulla nave di Gommalacca Teatro

In una città della Basilicata c’è una grande nave in cemento che doveva rappresentare il riscatto di un quartiere popolare. Non è mai stata completata, e giace immobile tra palazzi senza respiro. Un’immagine forte, che per Gommalacca Teatro è simbolo di un Sud potente e maestoso, ma che stenta a trovare la forza per muoversi.

In occasione di Matera 2019, la compagnia parte proprio da questa immagine, per ribaltarla completamente. Ecco che la nave, rinominata simbolicamente Aware, parola giapponese che indica partecipazione emotiva allo spettacolo della natura, si trasforma in una “sonda culturale” che attraversa la Basilicata per raccogliere le voci dei suoi abitanti e unirle in un’unica opera drammaturgica.

Circulating Entities è il nome del progetto, e prevede tre fasi di realizzazione. In un primo momento sarà realizzata un’indagine sociale e artistica tra Potenza, Matera e le comunità che popolano il principale tracciato che coniuga le due città, la Basentana. Seguirà la ricostruzione del materiale identitario. E poi, ancora, la sua trasformazione in drammaturgia e spettacolo, per un viaggio/tournèe che debutterà nell’estate del 2019 attraversando proprio la Basentana.

Il Sicomoro e la “scuola di mestieri”

Un’accademia, in cui dare valore al talento dei migranti, oltre gli ostacoli determinati da status sociale e mancata integrazione. Ecco la Silent Academy, una vera e propria accademia che nascerà in Basilicata grazie a Matera 2019 e alla cooperativa Il Sicomoro, che se ne fa promotrice.

Nata su ispirazione del modello internazionale della Silent University, piattaforma per lo scambio della conoscenza rivolta ai migranti, la Silent Academy lucana si propone di attivare un processo virtuoso di riconoscimento dei talenti posseduti dai migranti. Agli stessi verranno affidati, tra gli altri, corsi di sartoria, falegnameria, lavorazione delle spezie e produzione di profumi. Con un impatto positivo anche sulla comunità ospitante.

Portavoce del progetto è il torinese BR1, artista che dal 2018 al 2019 seguirà il processo con tre macro azioni d’arte pubblica in Basilicata. Sensibilizzazione, contaminazione tra comunità e inclusione sociale i tre obiettivi principali, che sfoceranno nel 2019 in una pubblicazione finale realizzata con il contributo di tutti gli attori coinvolti.

Lungo la via del pane con Murgiamadre

Il Made in Italy protagonista nella proposta di Murgiamadre, realtà da tempo impegnata a mappare e tutelare le tipicità della Murgia Appulo-Lucana.

Partendo dalla grande tradizione del pane materano e dei suoi timbri, il progetto prevede momenti partecipati come laboratori di food, design, artigianato, teatro e musica. L’obiettivo è poi quello di produrre il Pane europeo, fatto con i lieviti madre di tutta Europa. Il tutto con la collaborazione di Slow Food che permetterà lo scambio di best practices e tradizioni alimentari, nonché la raccolta dei lieviti madre europei.

Breadway è il titolo di questo progetto, in cui si fondono incontro culturale e generazionale, narrazione, food, design e performing arts. L’iniziativa mira inoltre a fare di Matera un vero e proprio punto di riferimento a livello internazionale nel campo di questa antica e nobile arte.

Il viaggio continua

Ma non finisce qui!

Il programma, tra gli altri, passa attraverso la cultura del cibo quale catalizzatore di identità culturale con Mamma mia!, il progetto proposto da Casa Netural, per arrivare all’Architettura della vergogna di Architecture of Shame, una seduta di psicoanalisi collettiva sull’architettura europea. E poi, ancora, le B-stories di Artepollino, orientate ad attraversare e narrare i territori legati al Parco Nazionale del Pollino e alla Città di Matera con prestazioni di teatro-danza e performance di gruppo.

Si prosegue con i Padiglioni Invisibili della Fondazione South Heritage, una riflessione sulla responsabilità dell’architettura e della ricerca artistica nello spazio urbano e rurale. La luna al guinzaglio propone invece Basilicata coast to coast, con un output finale davvero originale, ovvero la creazione del M.E.M.O.RI – Museo Euro Mediterraneo dell’Oggetto Rifiutato.

Un insieme di esperienze che mostra i molteplici volti di uno stesso paese, l’Italia, che nel 2019 sarà protagonista di una grande avventura, proprio a partire da Matera.