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Fuocammare protagonista al Cinema Italian Style 2016

Dal 14 al 23 Novembre il miglior cinema italiano dell’anno è stato protagonista, a Los Angeles, del Cinema Italian Style 2016 -rassegna organizzata e promossa dall’ Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con American Cinematheque.

Una 12° edizione dedicata a Dino Risi nel centenario della sua nascita e per questo omaggiato, già nel primo giorno di programmazione, con la proiezione -in anteprima mondiale- della versione restaurata de Il Sorpasso (The easy life) all’ Egyptian Theatre.

10 sono i titoli scelti come rappresentativi del miglior cinema italiano del 2016

Un bacio di Ivan Cotroneo, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, L’estate addosso di Gabriele Muccino, Fiore di Claudio Giovannesi, La pazza gioia di Paolo Virzì, Indivisibili di Edoardo De Angelis, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, Veloce come il vento di Matteo Rovere, Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno, Suburra di Stefano Sollima.

Nella serata del 17 Novembre è stata ufficializzata, inoltre, la partecipazione all’ Academy Award – nella categoria Miglior film in lingua straniera del film Fuocoammare (Fire at Sea) di Rosi con una proiezione al pubblico all’ Egyptian Theatre.

Dieci giorni, pieni di eventi, che saranno una maratona per immergersi nella cultura italiana grazie al Cinema, ma anche alle eccellenze del Food e del Fashion.

Eventi come Italian Cinema style, in terra americana, rappresentano non solo una vetrina ma anche un’occasione di confronto con l’industria cinematografica per eccellenza, qual è quella di Hollywood.

Nell’ ultimo anno il cinema italiano sembra aver avuto un nuovo slancio: molte pellicole protagoniste sono state apprezzate dal pubblico e dalla critica; Sky Italia, Cattelya e altri partner indipendenti hanno annunciato la nascita nei prossimi mesi di  una nuova società di distribuzione cinematografica e da pochi giorni la Camera ha approvato una nuova legge sul cinema, attesa da 10 anni, che prevede la creazione di un fondo autonomo per il sostegno dell’industria cinematografica italiana.

Sarà questo l’inizio di un nuovo capitolo che vede il cinema italiano come un’industria culturale a tutti gli effetti?

Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Masi, professionista del settore cinema nell’ International Sales & Distribution, italiano di base a Los Angeles, con un background nel VOD in Europa, ed esperienze recenti in società americane come come Sierra/Affinity – la società di vendita dietro a film come ‘Whiplash‘, ‘Spotlight‘, ‘Captain Fantastic‘- e FremantleMedia – il colosso della televisione dietro a serie come ‘American Gods‘ e ‘The Young Pope‘.

Le produzioni audiovisive italiane possono e devono essere progettate con apertura verso i mercati internazionali. Casi come i recenti ‘Mine‘ di Guaglione e Resinaro, ‘Caffè‘ di Bortone, e pensiamo anche ad autori più esperti come Sorrentino con ‘Youth‘, Moretti con ‘Mia Madre‘, ed al nuovo progetto di Virzì ‘The Leisure Seeker‘, sono esempi di co-produzioni internazionali di registi italiani progettati proprio per avere una distribuzione all’estero che devono essere per noi sempre più all’ordine del giorno.

Non si tratta di perdere l’identità ma di aprire opportunità in mercati sviluppati, come gli Stati Uniti o in forte espansione come la Cina. Bisogna, però, fare attenzione in fase di pre-vendita a scegliere partner distributivi in grado di dare effettiva visibilità e quindi possibili ritorni economici.

Il cinema Italiano non deve essere solo quello dei festival e d’essai o quello dei classici di Fellini o Leone, ma deve ambire anche ad entrare nei circuiti commerciali e competere con i film delle grandi majors americane”.

Bella sfida!

 

 

 

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