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caffè moka bialetti - design italiano - vivere all'italiana

Prima il caffè e poi Buongiorno, grazie all’invenzione della Moka

Il caffè è la bevanda nazionale degli italiani.

No, no è il solito lungo comune sull’Italia: alla maggior parte degli italiani – il 96,5% tra i 18 e i 65 anni – piace bere il caffè, ed è il primo pensiero la mattina per il 58% di questi. Secondo Astra Ricerche, inoltre, i consumatori di caffè in Italia si dividono in: deboli consumatori con 1-2 tazze al giorno e medi consumatori con 2-3 tazzine ed entrambi rappresentano il 36% della popolazione italiana, mentre sono al 27% i forti consumatori che ne assumono più di 3 tazzine.

Storia del caffé: l’invenzione della Moka

Nel 1600 fu importato dai mercanti veneziani, ma è il 1933 l’anno della svolta che portò a far diventare, negli anni successivi,  “il bere il caffè” un rito quotidiano per gli italiani grazie all’invenzione della moka.

La storia dell’intuizione di Alfonso Bialetti è un racconto di tradizione e innovazione. Il signor Bialetti aveva un’officina per la produzione di semilavorati in alluminio. Un giorno, mentre guardava fare il bucato in casa dalla moglie, ebbe l’ispirazione. A quei tempi, per lavare i panni, si usava una grossa pentola forata nella parte superiore e con tubo cavo. L’acqua, messa nel recipiente insieme alla biancheria ed al sapone, bollendo saliva per il tubo e riscendeva sul bucato sfruttando al meglio il sapone. Grazie all’uso dell’alluminio e ai suoi componenti innovativi (come il blocco unico della caldaia, il filtro ed il recipiente contenitore) nacque così la Moka.

Fino al dopoguerra, però, rimase un prodotto a produzione artigianale e locale. Solo nel 1946, quando il figlio Renato prese le redini dell’azienda, iniziò la diffusione del prodotto e del marchio.

“eh sì sì sì …sembra facile (fare un buon caffè)”

Era lo slogan pronunciato dall’ Omino coi baffi – nato negli anni ’50 dalla matita di Paul Campani, ispirandosi al viso di Renato Bialetti – durante gli spot pubblicitari del Carosello. La Moka entrò in questo modo nelle case degli italiani trasformando il piacere di preparare il caffè in un rito quotidiano e riuscendo a proporre agli italiani un caffè dal gusto nuovo ed originale, completamente diverso da quello a cui erano abituati fino ad allora.

Cos’è la Moka oggi per gli italiani

Oggi rappresenta ancora l’essere italiano: appena svegli è un rito che ti connette con il mondo, è accoglienza quando c’è un ospite a casa ed è casa per un connazionale espatriato che non può rinunciare a metterla in valigia.

Per il resto del mondo è simbolo italiano ed oggetto di design industriale. Infatti, la Triennale Design Museum di Milano e il MoMA di New York le rendono omaggio con una collezione permanente.

Acqua fredda, caffè italiano macinato, chiudere per bene, fiamma bassa, attesa e…  buon caffè!

 

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