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A Giusy Nicolini premio per la Pace Unesco

La Giuria del Premio Félix Houphouët-Boigny Pace ha deciso di assegnare il premio a Giuseppina Nicolini, sindaco di Lampedusa (Italia) e all’organizzazione non governativa SOS Méditerranée (Francia) per il lavoro svolto per salvare la vita dei rifugiati e dei migranti e dare loro il benvenuto con dignità.

“Dopo aver esaminato le condizioni di tutto il mondo, la Giuria del Premio Félix Houphouët-Boigny Pace ha stabilito che rifugiati e migranti costituiscono una delle questioni cruciali del nostro tempo, in particolare nel Mediterraneo, dove circa 13.000 uomini, donne e bambini sono morti in naufragi dal 2013, “ha dichiarato il Presidente facente funzione della Giuria, Joaquim Chissano, ex Presidente del Mozambico.

Da quando è diventato sindaco nel 2012, Giuseppina Nicolini è stato riconosciuto per la sua umanità senza limiti e incrollabile impegno per la gestione delle crisi di rifugiati e l’integrazione in risposta per l’arrivo di migliaia di profughi sulle coste di Lampedusa e nel resto d’Italia.

La giuria ha inoltre fatto appello alla comunità internazionale per assicurare che il Mar Mediterraneo diventa, ancora una volta, un luogo in cui la solidarietà e interculturale ondeggiamento dialogo attesa e che esso cessa di servire come una tomba d’acqua.

In un’intervista a Radio Rai, Giusi Nicolini, ha rivolto un pensiero e dedicato il premio “a tutti coloro non sono riusciti ad attraversarlo perché ci sono rimasti dentro e in questo momento mi sento proprio di dedicarlo a Gabriele del Grande”. Gabriele del Grande, afferma, è stato “il primo a contare i morti nel mediterraneo, quando ancora nessuno sapeva che si moriva nel mediterraneo. Adesso è prigioniero in Turchia, pretendo che il governo del nostro paese riporti a casa presto Gabriele”.