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Ferrari, la storia di un marchio italiano

La Ferrari compie 70 anni, era il 1947 quando nacque la prima Ferrari che, da lì a poco, sarebbe diventata uno dei marchi di eccellenza italiana più famoso al Mondo.

Enzo ferrari fondatore della scuderia ferrari

La passione dei motori e per la corsa automobilistica, in particolare per la Formula 1, accomuna ancora oggi molti italiani. La storia della scuderia Ferrari nasce proprio così, da una passione. Enzo Ferrari, infatti, decise di diventare pilota automobilistico dopo aver assistito ad alcune gare automobilistiche agli inizi del 1900.

Dopo la prima guerra mondiale fu assunto in una fabbrica di automobili, una delle mansioni assegnatagli era proprio quella di fare test di guida. Successivamente, inizia a lavorare per l’Alfa Romeo ed è in quel periodo che si avvicina seriamente al mondo della corsa automobilistica.

Forte delle esperienze fin qui fatte, aprì una concessionaria Alfa a Modena, prestando assistenza meccanica e tecnica agli acquirenti Alfa Romeo che utilizzavano le autovetture per le competizioni. Strinse accordi anche con Bosh, Pirelli e Shell. Creò una scuderia di piloti amatoriali e divenne un caso di successo per la capacità di creare da solo un team competitivo.

Nel 1935, quando l’Alfa Romeo si ritira, la Scuderia Ferrari fa il suo ingresso ufficiale nel mondo delle corse. In seguito al Secondo conflitto mondiale, Enzo Ferrari manda in pista al Gran Premio di Monaco la sua prima autovettura Ferrari. Era il 1947, il resto è storia.

Com’è nato il marchio del cavallino rampante?

Molto probabilmente, a questa domanda, molti di voi penseranno che la scelta del cavallino rampante è dovuta ai cavalli del motore di un’auto, che ne indicano la potenza.

In realtà, il cavallino Ferrari immagine-simbolo di ardimento e velocità è stato consegnato a Enzo Ferrari, una sorta di “eredità”.

storia del marchio ferrari -cavallino rampante ferrari - marchio italiano -brandessereLa radici storiche risalgono al 1692 quando venne fondato il “Reggimento Piemonte Reale, una delle unità della cavalleria piemontese ed italiana, che come stemma negli anni successivi aveva proprio  il cavallino rampante. Passarono due secoli e Francesco Baracca, ufficiale del “Battaglione aviatori”, lo riportò sulla fusoliera del suo aereo durante il primo conflitto mondiale, diventando il suo stemma personale.

Nel 1923, in occasione del “Circuito automobilistico a Ravenna, lo stemma fu affidato al vincitore della corsa, Enzo Ferrari.

Quando, nel 1943, la Scuderia Ferrari si trasferì a Maranello (Modena) su terreno di proprietà Ferrari ,“il cavallino nero ritto su una sola zampa posteriore e con la coda verso l’alto fu sovrapposto ad uno scudo canarino, colore della città di Modena, e fu bordato nella parte superiore con i colori della bandiera italiana”. Poi, nel 1947, quando venne costruita la prima Ferrari, a fianco del marchio a scudo fu creato il marchio rettangolare con il cognome del fondatore. Il carattere utilizzato era graziato e molto spaziato e divenne il punto di riferimenti dei successivi restyling del logotipo.

Ci fermiamo qui, non vi sveleremo tutte le evoluzioni del marchio Ferrari… per questo c’è il Museo del Marchio Italiano.