Loading
italian luxury brand _abbigliamento_promozione made in italy_brandessere

Sfilata Versace alla Milano Fashion Week: un omaggio al fratello Gianni

Esistono brand e brand. Ci sono quelli che nascono nella bambagia, e poi ci sono quelli che devono far fronte a traumi e scossoni. Sono soprattutto i secondi ad incarnare lo spirito e la forza propria di un marchio che cresce facendosi largo fra esperienze non sempre positive. Questo è l’esempio di Versace: un brand made in Italy da sempre ai vertici del mondo della moda, nonostante la tragica dipartita del suo fondatore. Ecco perché la sfilata presentata da Donatella Versace alla Milano Fashion Week ha un significato molto speciale.

Sfilata Versace a Milano: quali abiti in passerella?

Niente pianti, solo ricordi positivi. Questa l’idea che Donatella ha voluto infondere nella nuova collezione Versace, in ricordo di Gianni. Non sono state poche, infatti, le rivisitazioni di alcune glorie del passato. Basti ad esempio pensare al ritorno in pompa magna delle trame Golden Baroque datate 1991 in purissimo stile rococò; ma anche le trame come l’animalier e le farfalle, insieme al pop ispirato al grande artista Andy Warhol. Sono state tantissime le sorprese velate, con diversi riferimenti ad un trascorso che non ha segnato solamente il mondo della moda, ma l’intera Italia. È un modo per ricordare a tutti la rivoluzione di Gianni Versace e che il suo marchio incarna più che mai quello spirito, anche se lui non c’è più.

Qual è la storia del brand Versace?

brand abbigliamento italiano_versace_made in italy_brandessereLa storia del marchio Versace è di fatto la storia di un uomo. Gianni, giovanissimo, esordì sulle passerelle nel 1978 con la sua prima collezione: è una scintilla che fa divampare la fiamma della moda mondiale, fino ad esplodere in modo fragoroso negli anni ’90. Un periodo aureo, che vede Versace diventare il brand voluto da tutti: dai giovani italiani, così come dalle star più affermate del globo. E non c’è mai una linea unica che lega le intuizioni di Versace: imprevedibili, proprio come la sua morte, che arriva una mattina estiva californiana del 1997 per mano di una pallottola. Eppure, dopo la sua morte, il marchio ha continuato la sua ascesa e nell’immaginario collettivo non ha smesso di essere considerato sinonimo di classe ed eleganza. Non è un caso che tuttora i capi di Versace siano i più desiderati dalle donne, a tal punto che anche molti dei più famosi negozi online di abbigliamento da donna, fra cui YOOX, non possono fare a meno di annoverare tanti capi di questo brand all’interno del loro assortimento.

Anche le modelle omaggiano Gianni

Di nuovo sul tappeto rosso, tutte insieme per omaggiare Gianni Versace: le top model anni ’90, ancora oggi belle come il sole, hanno indossato gli abiti della nuova collezione firmata Donatella, per dare il loro contributo al ricordo del fratello. Non parliamo di modelle qualunque, ma di nomi che farebbero impallidire l’intero mondo del fashion: Naomi Campbell, Helena Christensen, Claudia Schiffer e Cindy Crawford, giusto per citarne alcuni. È il vintage che torna, e che ci lascia quel sapore malinconico di un’epoca oramai passata; al contrario del marchio Versace, sempre prepotente